La vera storia del botulino tra mito e realtà clinica
La vera storia del botulino: tra mito e leggenda la realtà clinica e i numeri dei trattamenti eseguiti al mondo lasciano sbalorditi del Dottor Danilo De Gregorio Anche nel 2015 l´Italia si conferma al quarto posto in europa per lutilizzo del botulino per valore di mercato, dopo Regno Unito, Germania e Francia, e davanti alla Spagna. Ma anche se nei gusti delle italiane il filler continua a prevalere sul ´botox´ (per i ´riempitivi´ siamo secondi in Europa dopo la Francia e precediamo Germania, GB e Spagna), le ´punturine al veleno´ recuperano terreno e il business delle aziende produttrici di tossina botulinica e del settore dell´estetica cresce a 2 cifre nonostante la crisi: dal 2011 al 2013 è passato da 15 milioni di euro a oltre 17,7 mln (+18%); il 2013 ha fatto segnare un +13% sul 2012, nel 2014 l´incremento si è assestato intorno ad un 15% , e nei primi 3 mesi del 2015 la crescita è stata dell´11% maggiore rispetto al primo trimestre 2014. Gli elevati standard di sicurezza, grazie ai più recenti studi clinici, fanno della tossina botulinica una delle principali sostanze utilizzate per il ringiovanimento del volto. Se facessimo un calcolo del tempo che un chirurgo plastico o un medico estetico impiega a informare i suoi pazienti circa gli effetti del botulino e il suo utilizzo, si potrebbe calcolare una percentuale del 10 % della sua attività ambulatoriale (lavorando circa trenta ore a settimana) passata a far cambiare idea a chi si presenta ad una visita premettendo: “....ho paura degli effetti tossici, … ma il botulino non lo voglio fare…”. Naturalmente la storia del botulino, in Italia e sottolineo esclusivamente in Italia, afferma il Dottor Danilo De Gregorio è emblematica, e ripropone un vecchio modello di disinformazione scientifica, argomento di discussione spesso agguantato dai mass-media per fare notizia , che nasconde interessi contrapposti, grandi business, poteri lobbistici – basti pensare che l´autorizzazione all´uso in campo estetico in Italia è avvenuta solo nel 2005 commercializzando il noto VISTABEX dell´Allergan, mentre il BOTOX, della stessa azienda, ha un´autorizzazione FDA del 1989. Per chiarezza: il botulino, a differenza dell’acido ialuronico, è un vero e proprio farmaco. Parliamo di una tossina (proteina) prodotta in natura da un batterio, il Clostridium Botulinum , noto a tutti per il potere contaminante dei cibi e delle conserve alimentari. La tossina botulinica blocca il passaggio dell’impulso nervoso dai nervi motori ai muscoli volontari, in pratica, impedendone la contrazione, provoca quello che in medicina si chiama paresi - cioè blocco transitorio della contrazione muscolare, e reversibile da distinguere quindi dalla paralisi, che è definitiva ed irreversibile -. Ricordiamoci che moltissimi dei farmaci che tutti noi utilizziamo senza pensiero o terrore sono prodotti da batteri: gli antibiotici, ad esempio, sono sostanze prodotte da alcuni microorganismi proprio allo scopo di bloccare la crescita di altri batteri. Tale potere delle sostanze normalmente presenti in natura, è utilizzato dalla scienza molto spesso a scopo terapeutico da secoli. Il botulino ha una storia simile: da anni infatti – anzi da decenni prima del suo utilizzo in medicina estetica – i neurologi e gli oculisti lo usavano e lo usano tuttora per trattare malattie ed infermità molto serie, come tic nervosi, spasmi muscolari esito di ictus cerebrali, etc. Poi, agli inizi del nuovo millennio, proprio due oculisti si accorsero che, trattando gli spasmi muscolari delle palpebre dei loro pazienti, miglioravano le rughe della fronte e delle sopracciglia. Da qui nacque l’utilizzo in estetica del Botox, per le rughe della “parte alta” del viso, approvato dalla FDA grazie anche all´intervento del noto Fredric Brandt già nel 1989, in Italia invece approvato dal Ministero della salute solo nel 2005. La prima osservazione che mi viene sempre fatta dai pazienti dice il Dr De Gregorio è: “Ma si tratta di una tossina , è un veleno, quindi è tossico”. Errato, il botulino alle dosi usate in medicina e in estetica non è tossico. E´ allora opportuno distinguere fra l’intossicazione da cibo contaminato dalla tossina botulinica prodotta dal batterio in ragione di milioni di unità per millilitro (si misura così il botulino), e che se assorbite dall’intestino attraverso il sangue arrivano a bloccare tutti i muscoli del corpo, soprattutto quelli respiratori, – evento fatale che richiede terapie rianimatorie immediate -; e l’inoculazione di poche decine (al massimo un centinaio) di unità di botulino per millilitro nei muscoli della fronte, dell´orbicolare degli occhi e delle sopracciglia, che indeboliti dall´azione della tossina e in punti predeterminati ottiene la distensione delle rughe d’espressione. Si da chiaramente per scontato che a farlo sia un medico qualificato, non necessariamente un Chirurgo Plastico, ma anche un Dermatologo un Medico Estetico, o comunque un Medico che sappia bene dove iniettare il botulino e quante unità iniettare.