Chirurgia estetica in afghanistan: il fenomeno in crescita tra le donne

Nonostante molte donne afghane vivano dietro un burqa o un velo, la pressione sociale legata agli standard di bellezza occidentali le sta spingendo sempre più spesso a ricorrere alla chirurgia estetica.

Secondo il Dott. Aminullah Hamkar, responsabile di una clinica a Kabul, fino a pochi anni fa gli interventi estetici erano quasi inesistenti e la chirurgia plastica si occupava prevalentemente di ricostruire ferite di guerra, cicatrici da violenze domestiche, attacchi con l’acido o tentativi di auto-immolazione da parte di donne vittime di disperazione.

Oggi, però, la situazione sta cambiando e un numero crescente di ragazze si rivolge ai chirurghi plastici per motivazioni puramente estetiche.

Gli Interventi Estetici Più Richiesti dalle Donne Afghane

Negli ultimi anni, in Afghanistan si è registrato un aumento delle richieste di interventi estetici. Tra i più richiesti troviamo:

Perché le Donne Afghane Ricorrono alla Chirurgia Estetica?

Le motivazioni dietro questa crescita della chirurgia estetica in Afghanistan sono diverse:

  • Influenza della cultura occidentale: le donne afghane, attraverso i social media e la televisione, sono sempre più esposte a modelli estetici occidentali.
  • Aumento dell’indipendenza femminile: un numero crescente di donne sta ottenendo maggiore autonomia e accesso a servizi prima impensabili.
  • Pressioni sociali: nonostante il velo, l’aspetto fisico rimane un elemento importante per molte donne.
  • Nuove opportunità professionali: le donne che lavorano nei media o in settori più moderni sono più propense a ricorrere ai ritocchi estetici.

Conclusione

La chirurgia estetica in Afghanistan sta vivendo un cambiamento significativo. Se in passato era associata solo a interventi ricostruttivi, oggi sempre più donne scelgono di sottoporsi a ritocchi estetici per migliorare il proprio aspetto.

Sebbene questo fenomeno sia ancora limitato rispetto ad altri Paesi, è il segnale di una trasformazione culturale in corso, che riflette il desiderio di molte donne afghane di riappropriarsi della propria immagine e della propria identità.